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Il cibo fresco donato a Trentinosolidale

ll cibo già acquistato per le mense delle scuole materne, dopo la loro repentina chiusura per la nota emergenza “coronavirus”, era destinato al macero. Quasi 900 chili di alimenti freschi (latticini, frutta, verdura, carne e uova) destinati alla preparazione dei pasti per i bambini  sono stati donati dal Comune di Trento a Trentinosolidale che ha curato la distribuzione capillare ai soggetti bisognosi attraverso i consueti canali.

Il Comune ha dichiarato: «Ecco un esempio di come sia importante, anche in una situazione di emergenza, unire le forze e affrontare al meglio il tema della riduzione dello spreco alimentare: uno degli obiettivi del Progetto Nutrire Trento www.nutriretrento.it e della futura food policy cittadina».

 

 

Anche l’Università ne parla, qui di seguito l’articolo estratto dal webmagazine dell’Università

Nutrire Trento per ridurre lo spreco alimentare: donati 900 kg di alimenti freschi

Quasi 900 kg di alimenti freschi (latticini, frutta, verdura, carne e uova) originariamente destinati alla preparazione dei pasti per i bambini dei nostri asili – temporaneamente chiusi – sono stati donati a Trentinosolidale che ne ha curato la distribuzione capillare ai soggetti bisognosi attraversi i consueti canali.

Ecco un esempio di come sia importante, anche in una situazione di emergenza, unire le forze e affrontare al meglio il tema della riduzione dello spreco alimentare: uno degli obiettivi del Progetto Nutrire Trento, nato dal Protocollo d’Intesa UniCittà, e della futura food policy cittadina.

 

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